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La nostra città

 

Padova è un comuneLa nostra città italiano di 212.174 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Veneto. È il terzo comune della regione per popolazione e il più densamente popolato. La nostra città è stata definita la capitale della pittura del Trecento: le testimonianze pittoriche del XIV secolo – tra tutte, il ciclo di Giotto alla Cappella degli Scrovegni – la rendono nodo cruciale negli sviluppi dell’arte occidentale.

Dal 1222 è sede di una prestigiosa università tra le più antiche del mondo. Sede vescovile a capo di una delle diocesi più estese ed antiche d’Italia è universalmente conosciuta anche come la città del Santo, appellativo con cui viene chiamato a Padova sant’Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse in città per alcuni anni e vi morì il 13 giugno 1231. I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant’Antonio, importante meta di pellegrinaggio della cristianità e uno dei monumenti principali cittadini. Antonio è uno dei quattro santi patroni della città con Giustina, Prosdocimo e Daniele.La nostra città

Cosa visitare

Cosa visitare

Cappella degli Scrovegni

Capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L’uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo.

Basilica del Santo

Uno dei principali luoghi di culto cattolici della città di Padova, in Veneto. Conosciuta dai padovani semplicemente come il Santo, è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre sei milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Non è comunque la cattedrale patavina, titolo che spetta al duomo. In essa sono custodite le reliquie di sant’Antonio di Padova.

Prato della Valle

Uno dei simboli di Padova, è una grande piazza ellittica che, oltre ad essere la maggiore piazza padovana, è una delle più grandi d’Europa (88620 mq), seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. L’isola verde centrale (Isola Memmia) è circondata da un canale ornato da un doppio basamento di 78 statue di celebri personaggi del passato.

Palazzo della Ragione

Detto anche Salone, era l’antica sede dei tribunali cittadini di Padova. Fu eretto a partire dal 1218 e sopraelevato nel 1306 da Giovanni degli Eremitani che gli diede la caratteristica copertura a forma di carena di nave rovesciata. Il piano superiore è occupato dalla più grande sala pensile del mondo, detto “Salone” (misura 81 metri per 27 ed ha un’altezza di 27 metri) con soffitto ligneo a carena di nave. Fa parte del Palazzo Comunale di Padova

Piazza dei Signori

Una delle più belle piazze della città, dove si affacciano La Torre dell’Orologio, il Palazzo del Capitanio e il Palazzo dei Camerlenghi. La torre sorse nella prima metà del XIV secolo come porta orientale della Reggia Carrarese. Nel 1428 venne sopraelevata, aggiunto l’orologio astronomico e adornata in stile gotico. Nel 1532 venne aggiunto il grande arco trionfale alla base, su progetto di Giovanni Maria Falconetto.

Università di Padova

Tra le più note Università in Italia e fra le più antiche al mondo, nel 2010 contava 65000 studenti e 2400 docenti. Venne fondata nel 1222, quando un gruppo di studenti e professori migrarono dall’Università di Bologna alla ricerca di una maggiore libertà accademica, anche se è certo che scuole di diritto e medicina con studenti di varie nazioni esistevano a Padova da qualche secolo prima.

Duomo

Sorto su un’antica cattedrale paleocristiana, l’edificio fu consacrato nel 1075 dal Vescovo Ulderico. La realizzazione dell’attuale cattedrale fu compiuta tra il XVI ed il XVIII secolo dagli architetti Andrea da Valle e Agostino Righetti e completata con la sua grandiosa facciata nel 1754 dall’architetto veneziano Girolamo Frigimelica. Accanto sorge il battistero dedicato a San Giovanni Battista, edificio di culto, che conserva al suo interno uno dei più importanti cicli ad affresco del XIV secolo, capolavoro di Giusto de Menabuoi.

Orto Botanico

Fondato nel 1545, è il più antico orto botanico universitario ancora esistente al mondo e inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Tra le varie piante rare che custodisce figura un antico esemplare di Chamaerops humilis, la cosiddetta palma di S. Pietro, cui Goethe dedicò alcuni scritti. Il suo carattere eccezionale deriva da un lato dal suo elevato interesse scientifico in termini di sperimentazione, attività didattica e collezionismo botanico, e dall’altra dalla singolarità delle caratteristiche architettoniche, che nei secoli ne hanno fatto un modello per istituzioni analoghe in Italia e nel mondo.

Caffè Pedrocchi

Uno dei più importanti caffè europei e uno dei pochi superstiti tra gli antichi caffè italiani, si eleva proprio nella centralissima piazza, tra Palazzo Moroni, la sede del Comune, ed il Bò. Nello scavo delle fondamenta e della ghiacciaia vennero portate alla luce grandiose colonne, ora al Museo Civico, e diversi marmi furono usati per la realizzazione del caffè. La sua splendida architettura, che mescola lo stile neoclassico a quello gotico veneziano, con richiami esotici egizi e cineserie, molto in voga nell’ottocento, rispecchia il clima romantico dell’epoca e l’estro dell’architetto Jappelli.

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Lo spritz

L’ormai famoso spritz è stato inventato proprio a Padova nella sua forma diventata internazionalmente popolare. La sua preparazione richiede del buon vino bianco secco frizzante, come quello che arriva nelle zone di produzione D.O.C della provincia, un po’ d’acqua e una generosa spruzzata di aperitivo alcolico, come quello appositamente inventato dalla Barbieri, nei suoi stabilimenti della Stanga, in occasione della prima Fiera Campionaria del 1919.

Terme

Abano Terme e Montegrotto, le più grandi località termali dei Colli Euganei, sono situate a pochi chilometri a sud di Padova. Abano Terme è probabilmente la località termale più famosa d’Europa. Le cure termali sono particolarmente apprezzate per la caratteristica chimica delle acque, utili a combattere le malattie reumatiche, osteoartrosi, dolori articolari, malattie dell’apparato respiratorio. Le numerose beauty farm e i grandi hotel termali, dispongono di sorgenti termali proprie e di bellissime oasi acquatiche.

I Colli Euganei

Il primo parco regionale del Veneto istituito nel 1989, i Colli Euganei sono un gruppo di colline di origine vulcanica che sorgono, quasi fossero un arcipelago, dalla pianura padano-veneta, a pochi chilometri a sud-ovest di Padova.Natura, città arroccate, buon cibo, vino, ci e sport come escursioni, mountain bike, golf fanno dei Colli Euganei un’ambita metà di turismo nella provincia.

Cibi e specialità

La tradizione gastronomica di Padova è lunghissima e ricca di moltissimi piatti. I tradizionali: i bigoli (spaghetti freschi di grosse dimensioni ottenuti dall’impasto della farina con uova, acqua e sale passati per il bigolaro), La Gallina Padovana e la sua corte, I prodotti equini, il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP, il salame, la sopressa, la luganega e il coeghin (cotechino). Tra i dolci: la torta Pazientina e i biscotti Pazientini, i zaéti, lo zaléto con le giuggiole, la fugassa padovana (focaccia), la torta sgriesolóna o rosegòta o sbrisolona (nota a Padova come “Fregolòtta”), torta figassa (torta di fichi). I dolci del santo provengono dalla tradizione che i frati della Basilica di Sant’Antonio offrivano ai poveri della città ed ai viandanti un pane che nel corso degli anni si è trasformato, a cura di maestri pasticcieri della zona, in dolci particolarmente apprezzati: Il Pan del Santo a forma di ciambella, il Dolce del Santo, la cui forma ricorda l’aureola di Sant’Antonio, gli Amarettoni di Sant’Antonio, i Merletti Santantonio.

Manifestazioni

La Maratona di Sant’Antonio, che ripercorre negli ultimi 18 chilometri la strada che sant’Antonio morente a bordo di un carro trainato da buoi fece il 13 giugno 1231, partendo da Camposampiero per arrivare all’Arcella. La festa di Sant’Antonio. La sera del 12 giugno la rievocazione del Transito di sant’Antonio in costume vuole celebrare l’ultimo viaggio di sant’Antonio. Il giorno seguente dopo una solenne messa la reliquia del mento del Santo preceduta dalla statua è portata in processione per le vie del centro. La Settimana della cultura scientifica e tecnologica La fiera campionaria, la più grande rassegna intersettoriale del Nord Est, Radio Sherwood, una radio indipendente padovana, dà vita allo Sherwood Festival. Sul palco si avvicendano importanti gruppi musicali della scena alternativa italiana ed internazionale. La notte bianca e Villeggiando, eventi e spettacoli nella più suggestive ville e piazze padovane Le rievocazioni storiche in costume nelle cittadine murate di Montagnana, Monselice, Montegrotto Terme e Cittadella.

Da fare

Visita al museo La Specola, l’Osservatorio Astronomico di Padova Una giornata al planetario: Inaugurato nell’Aprile 2009, offre un sistema di proiezione digitale per ammirare il cielo e i suoi fenomeni. Minicrociera sul Burchiello: Da marzo a ottobre la città propone una romantica minicrociera tra le Ville Venete della Riviera del Brenta, da Padova a Venezia. Il Burchiello era una tipica imbarcazione veneziana per trasporto passeggeri, dotata di una grande cabina in legno finemente lavorata e utilizzata dai ceti veneziani più facoltosi per raggiungere dalla città le loro Ville in campagna. Una serata a teatro: Il Teatro Verdi di Padova inaugurato l’11 giugno 1751 e sede operativa del Teatro Stabile del Veneto, propone una illustre stagione di prosa. Al Teatro Geox tanti concerti, comicità e intrattenimento. Visita a Esapolis, il Museo Vivente degli Insetti, una delle mete del più straordinario circuito naturalistico nel mondo degli insetti.

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